Sono tra i fondatori della libreria. Insieme a mio padre e mio fratello prima e mia sorella poi e dopo quattro anni di duro pendolarismo tra il lago e Novara, prendo questa avventata e pazza decisione di diventare libraia. Nei lunghi viaggi in treno avevo avuto modo di capire, attraverso la lettura dei classici russi, francesi e inglesi che il libro mi appassionava e che poteva essere la mia professione.
E così, ha inizio l'avventura. Partecipo a tutto ciò che, sul piano sociale e politico, si muove a Verbania: gli studenti, la crisi della Montefibre e delle altre fabbriche ma soprattutto le battaglie per il divorzio e l'aborto. Nei collettivi delle donne e nella gestione dei consultori cittadini.
Nel 1979 nasce la mia unica figlia che è poi il mio vero successo. Leggo, ovviamente, la libreria è un pò la mia casa e attraverso questo lavoro ho avuto anche un ruolo pubblico che non mi dispiace. La bellezza di questa professione sta nella varietà continua di stimoli e di situazioni che la rendono affascinante. Mi piace anche camminare, andare in barchetta sul lago, fare un pò di giardinaggio e viaggiare in Africa è la mia passione.