Salani Editore, € 11
Narra le avventure di due fratelli che per una serie di circostanze si trovano “orfani” (il padre in Australia per lavoro e la madre detenuta in prigione per errore), vanno a vivere dallo zio ventriloquo che organizza spettacoli di burattini e si ritroveranno ad affrontare delle strane situazioni.
«Io detestavo Bifreddo. Detestavo tutto di lui... Detestavo i suoi occhi di legno verniciati e fissi e il modo in cui le palpebre sbattevano quando Zio Len tirava le cordicelle sulla schiena per farle muovere.
Detestavo le sue gambe lunghe e sottili, come bacchette penzolanti. Detestavo la sua bocca di legno dipinta di rosso vivo, serrata stretta oppure spalancata, larga e squadrata come la fessura su una buca delle lettere.Soprattutto, se ci penso, detestavo la sua voce stridula e troppo sicura di sé.
Forse lo prenderete per il delirio di una matta. Detestare la voce di un pupazzo? Un bambolotto di legno non parla. Zio Len, però, è un ventriloquo...»