Tararà Edizioni, € 17
"Per afferrare nel suo insieme l'architettura della montagna, bisogna studiarla,percorrerla in tutti i sensi, inerpicarsi su ogni pendio, penetrare fin nella più piccola gola. come ogni cosa, è un infinito per colui che vuol conoscerla nel suo intero.
La vetta sulla quale preferivo sedermi non è l’altura sovrana su cui installarsi come un re sul trono, per contemplare ai propri piedi gli estesi reami. Mi sentivo più felice sulla vetta secondaria da cui il mio sguardo poteva al tempo stesso scendere verso pendii più bassi, poi risalire, di cresta in cresta, verso le pareti superiori e la punta immersa nel cielo azzurro [...] e mi sentivo libero senza essere isolato."
Traduzione di Marcella Schmidt di Friedberg
Commento di Claude Raffestin
Con una prefazione di Mercedes Bresso