Einaudi, € 38
Quel momento non fu soltanto un passaggio, una parentesi tra la Grande Guerra e il Terzo Reich ma molto di più. Berlino divenne la capitale mondiale dell’arte d’avanguardia; dalla letteratura al cinema, architettura e filosofia con personalità del calibro di Heidegger, Gropius, Mendelson, Brecht, le cui opere divennero i capisaldi della cultura del ‘900. Contemporaneamente prosperarono l’idea della purezza della razza, dell’intolleranza e dell’assolutismo. Weitz dice che proprio perché sappiamo come sia andata a finire, dobbiamo approfondire e capire; e l’autore con una scrittura calibrata e avvincente ci aiuta.